Il blog di Enrico Camanni

Enrico Camanni

Scrittore, giornalista e alpinista

Il vino valdostano: da fonte energetica a prodotto simbolo

In Valle d’Aosta il vino si produce da sempre, ma negli ultimi vent’anni la produzione ha cambiato radicalmente: oggi si produce vino di alta qualità con finalità soprattutto di commercializzazione. Con attenzione al “far conoscere bene quello che si fa”.
di Marco Baldi

La mappa interattiva dei Luoghi invernali

Una cartina virtuale per proporre il meglio che la Regione Piemonte offre agli amanti della montagna invernale. Montagne, passi, rifugi e decine di informazioni, corredate da fotografie originali dei luoghi toccati dall’itinerario per scoprire l’altro inverno delle montagne piemontesi.

Cime Bianche a rischio

Un nuovo dossier intitolato “Cime Bianche” spiega le ragioni del “no” al progetto di creazione del terzo comprensorio sciistico al mondo. Un documento interessante, documentato e articolato.

I piloni votivi in Val di Lanzo

La sezione del CAI di Lanzo cha deciso di fare un censimento dei piloni votivi presenti nella ex Comunità Montana. Per recuperare un pezzo di storia che si andava perdendo e metterlo a disposizione degli interessati.
di Gino Geninatti

Briser les frontières

Domenica 14 di gennaio le piste di Claviere hanno assistito alla compresenza di due montagne diverse: da una parte gli sciatori, dall’altra la marcia sotto lo striscione che recitava “Brisèr les frontieres!”.
di Andrea Membretti

Dalla Franciacorta alla Val Saviore: Paolo e Sara della Shanty Maè

In alta Val Camonica sorge il pascolo e il fienile di Maè, fino a qualche anno fa di proprietà della Curia e nel 2002 acquistato da Paolo Messali e Sara Brognoli. Che hanno impiantato la propria azienda agricola biologica Shanty Maè.
di Michela Capra

Marmolada immolata

Marmolada: dal versante Veneto arriva un No a nuovi collegamenti. E le proposte dell’ambientalismo ritornano centrali nel confronto politico.
di Luigi Casanova

Tracce indelebili

Il nuovo libro di Giorgio Daidola percorre la vita e le opere di dodici padri dello scialpinismo da Wilhelm Paulcke a Michel Parmentier, passando per Marcel Kurz, Ottorino Mezzalama, Toni Gobbi, Heini Holzer e via scivolando.
di Enrico Camanni