
Enrico Camanni
Scrittore, giornalista e alpinista
I servizi ecosistemici
Un racconto dei servizi ecosistemici, provenienti in gran parte da aree montane, come mezzi per accrescere l’abitabilità e la resilienza dei territori.
Educazione alpina
L’amico Roberto Serafin, partendo dalla montagna, realizza un volume per contribuire a combattere la dispersione scolastica e il bullismo e a dare una dimensione valoriale alla persona e al suo rapporto con la collettività.
La città rurale
Viviamo in un periodo storico in cui la “cultura dell’incolto” provoca dissesto idrogeologico, inondazioni, incendi irrefrenabili e perdita di biodiversità. Come fermare tutto questo? Promuovendo nuove attività agro-silvo-pastorali.
I paesaggi della nostra vita
Un lungo viaggio attraverso la “bellezza delle relazioni nei paesaggi della nostra vita”, passando per il sacro, l’amore, l’arte, la politica e la scienza. Perché solo così è possibile giungere ad uno “stato di grazia”.
Croci e delizie in Alta Val Grana
Un racconto per immagini della Val Grana, parte dell’“Occitania italiana” che da territorio in abbandono vive oggi un recupero architettonico e delle attività agricole con forte orientamento al turismo.
di Luisa Montagna
Montagne Attive: una bella festa
200 persone connesse, 30 progetti, decine di ospiti da tutta Italia. Sono i numeri della festa Montagne Attive del 18 settembre. In attesa della pubblicazione completa vi proponiamo il video riassuntivo dei progetti presentati.
18 settembre: tutto pronto per Montagne attive
Oltre una trentina i poster ricevuti: una varietà di progetti di rinascita delle valli alpine che ben fotografano il momento positivo vissuto dalle Aree interne del nostro Paese. Se ne parlerà venerdì 18 settembre a partire dalle ore 9 e 30.
Dislivelli.eu n. 105 giugno-luglio 2020
Come riprogettare i collegamenti intra-alpini per garantire una migliore qualità ambientale e paesaggistica delle valli. Nonostante il coronavirus.
Una nuova cultura della mobilità attraverso le Alpi
Oggi i tempi sono maturi per garantire maggiore qualità ambientale e paesaggistica nelle valli attraverso la progettazione di collegamenti intra-alpini. Nella speranza che la pandemia del coronavirus non allontani nuovamente le persone dal trasporto pubblico.
di Annibale Salsa
La ferrovia di Pinerolo
A otto anni dalla decisione della Regione Piemonte di sopprimere alcuni “rami secchi” delle ferrovie locali alcune tratte giacciono dimenticate. E’ il caso della Pinerolo-Torre Pellice, sempre in bilico tra riapertura e trasformazione in pista ciclabile.
di Claudia Apostolo