Autore: redazione

Valle Antrona: un parco per l’uomo

Il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato il disegno di legge che istituisce il Parco Naturale della Valle di Antrona, sulle montagne dell’Ossola. Quasi ottocento ettari di natura protetta che dai 500 metri di un fondovalle stretto e buio, sale sino ai 3.660 del Pizzo di Antigene. Unica opportunità, dopo il fallimento dell’industria mineraria, il tramonto dell’industria idroelettrica e del sogno del turismo bianco, per una valle altrimenti destinata al declino.
Di Enrico Camanni

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Biomasse: dalle foreste energia per il futuro

L’Ipla, Istituto per le piante da legno e l’ambiente, nato nel 1979 dall’acquisizione da parte della Regione Piemonte dell’Inpl, Centro Ricerche delle Cartiere Burgo, svolge un ruolo di studio, monitoraggio e gestione della risorsa forestale. Con la ricorrenza del Trentennale della sua costituzione ha organizzato recentemente un convegno dal titolo “Biomasse: dalle foreste energia per il futuro”. Per riflettere su un’importante fonte di energia rinnovabile.
Di Luca Battaglini

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La lavagna interattiva

La scuola primaria Nuto Revelli di Piano Quinto, in Valle Stura, Provincia di Cuneo, ha a disposizione una lavagna interattiva per lezioni a distanza condivise. Una risorsa importante per le scuole di montana, minacciate dalla recente legge Gemini. Che viene visitata e studiata anche dai docenti delle scuole d’oltralpe.
Di Maurizio Dematteis

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Antico e moderno: una soluzione

Il Comune di Étroubles nella Valle del Gran San Bernardo (Valle d’Aosta) è noto ai viaggiatori diretti in Svizzera perché la superstrada del traforo fa un tornante a due passi dalle case. In passato era un importante villaggio, dove nell’800 passò Napoleone con le sue truppe. Oggi un bel paese vivo, con case ristrutturate in pietra e legno, e opere d’arte moderna e contemporanea, frutto di una geniale collaborazione con il vicino Vallese.
Di Enrico Camanni

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Il nuovo che avanza

Metà degli abitanti di Stroppo, piccolissimo comune della Val Maira, sono montanari per scelta. Andati a vivere lassù dopo essere cresciuti in città o in pianura. Grazie a loro, una comunità che sembrava condannata al declino ha trovato nuova vitalità. La realtà di questo minuscolo paese dimostra come tra i protagonisti del futuro della montagna ci possano essere persone in cerca di lavoro e abitazioni a basso prezzo, neoruralisti in fuga dalla metropoli o professionisti che si dividono tra le valli e la città.
Di giacomo Pettenati

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